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Appuntamento con la storia. Dopo aver vinto il doppio al Roland Garros Juniores da ragazzino, oggi Flavio Cobolli ci prova con il torneo dei grandi. In un'edizione mai così imprevedibile, in cui tutti si aspettavano uno Jannik Sinner schiacciasassi, a prendersi la scena sono stati tre italiani: Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli. Oggi, alle 15 (diretta su Eurosport e su Nove), il 24enne romano affronterà Sascha Zverev nella sua prima finale Slam. A fare il tifo per lui ci sarà anche Edoardo Bove, arrivato a Parigi per sostenerlo.
L'impresa sarebbe incredibile e consegnerebbe al tennista romano l'ingresso in top five, subito dietro a Felix Auger-Aliassime salito numero 4 del mondo e battuto ai quarti. Gli scontri diretti con Zverev dicono 3-1 per il tedesco che però ha perso l'ultimo precedente sulla terra di Amburgo in casa sua quindi - e le cui ultime sei sconfitte sono arrivate per mano di un tennista italiano, la più recente contro Luciano Darderi agli Internazionali Bnl d'Italia. Un pizzico di scaramanzia che ben s'intona con il tennista romano che ha ripetuto ampiamente quanto sia legato a determinati riti seguiti alle vittorie: dalle racchette che sono sempre state accordate allo stesso modo durante il torneo, alle cene con gli amici per festeggiare i successi e quelle con il suo team per preparare il nuovo match, fino alla stessa doccia a Bois de Boulogne, quella che peraltro usava sempre Rafael Nadal.










