Sarà una finale Italia- Germania. Cinquant'anni dopo il trionfo di Adriano Panatta al Roland Garros, un anno dopo la mitica finale Sinner-Alcaraz, c'è un altro tennista italiano all'epilogo di Parigi: Flavio Cobolli, decima testa di serie del torneo, domani affronterà Alexander Zverev.

Il tennista fiorentino ventiquattrenne, specialista della terra, ha raggiunto l'ultimo atto dello Slam di Parigi senza neanche scendere in campo a causa del ritiro improvviso di Matteo Arnaldi, colpito da un virus nelle ore precedenti alla semifinale. «Quando ho saputo del ritiro di Matteo ho quasi pianto. Non me l'aspettavo, ero pronto a giocare. Sono così triste anche se ovviamente contento dei risultati di questa settimana», dice Cobolli. Poi, rivolgendosi ad Arnaldi: «Devi essere fiero di quello che hai fatto e che stai facendo. Sei un esempio. Un atleta eccellente. Sono sicuro che avremmo disputato una grande battaglia come siamo abituati a fare e che ci saranno altre occasioni». Alexander Zverev, numero 2 del Roland Garros, ha battuto il ceco Jakub Mensik nel match della sessione diurna del Philippe-Chatrier, vinto in quattro set con il punteggio di 7-5, 6-2, 3-6, 6-3 in due ore e 59 minuti di gioco.