Il rapp Una vicenda che ha dovuto affrontare diversi tribunali, tanto giudiziari quanto mediatici, che però non sono riusciti a scalfire l'amore di Lagabò per Alberto: "Ci siamo dati forza l'uno con l'altra. Forse Alberto ne ha data più a me, anche se non era fisicamente presente. Piano piano siamo arrivati a oggi, con la possibilità di vederci e di tornare a frequentarci di più. Vuol dire molto. Ma no, il rapporto non è cambiato, e lui è sempre lo stesso. Certo che la vita ci ha messo a dura prova".Il ricordo di Chiara La donna, poi, si lascia andare ai ricordi, tornando con la mente a quando Chiara era la compagna di suo figlio: "Veniva a casa nostra, anche se non spessissimo. E poi in quella al mare, quando andavano insieme. Erano due ragazzi stupendi. Mi rimane il suo sorriso: sorrideva sempre. Ricordo l'ultima volta che venne a bussare, nel luglio 2007, quando Alberto era già partito per Londra e Chiara venne a prendere dei vestiti da portar su. Aveva una gonnellina rossa e una maglietta bianca. Sorridente, felice di andare a trovare Alberto. Comunque, Chiara è sempre nei miei pensieri e nelle mie preghiere. E so che lei da lassù ci sta proteggendo". Lo stesso affetto, Ligabò non lo mostra per la famiglia della ragazza, che in questi anni ha sostenuto convintamente la colpevolezza di Alberto. "Messaggio per i Poggi?", chiede il giornalista di Repubblica. "Preferisco di no", risponde, senza aggiungere altro.