di

Carlo D'Elia

Polacca, 30 anni, è stata molestata da un gruppo di 7-8 persone: «Stavo andando a fare la spesa, mi hanno inseguita e hanno iniziato a colpirmi alla testa. Un giovane ha sentito le urla ed è intervenuto»

È durato pochi minuti. Anna Aksamit, modella polacca, 30 anni, a Milano da qualche mese, difficilmente potrà dimenticare. Venerdì, poco dopo le 14, è stata inseguita, molestata e picchiata da un gruppo di giovani in via Livenza, zona Porta Romana. Secondo il suo racconto, sarebbero stati almeno sette o otto ragazzi, visibilmente alterati dall’alcol. L’hanno circondata. Anna ha tentato di deviare il proprio percorso. Ha cambiato marciapiede, ma l’hanno raggiunta e picchiata, con l’intento di una violenza sessuale. A salvarla è stato un giovane, sembrerebbe italiano, che ha rischiato per difenderla, riuscendo a mettere in fuga gli aggressori dopo una rissa. La modella, assistita dall’avvocato Domenico Musicco, non ha ancora sporto denuncia, ma è determinata a farlo già nelle prossime ore. Il legale, già noto per l’impegno in grandi casi di cronaca nera (come la strage di Motta Visconti) e promotore della legge sull’obbligatorietà del braccialetto elettronico, ha commentato l’accaduto: «Questa aggressione dimostra, purtroppo, che occorrono più sicurezza, più controlli e una reale certezza della pena».