Niente risarcimento da 50 milioni al Monte dei Paschi di Siena. Non dovranno sborsare un euro. Per contro Rocca Salimbeni è chiamata a pagare le spese legali sostenute dai due ex vertici Mps, Giuseppe Mussari e Antonio Vigni. Il tutto per circa 350mila euro, cui vanno aggiunte le spese generali. Questa la decisione assunta dal tribunale delle imprese di Firenze il 12 maggio scorso che vedeva al centro solo l’operazione Alexandria. Nelle motivazioni, illustrate in 54 pagine, la corte presieduta da Niccolò Calvani accoglie dunque le ragioni di Mussari e Vigni che, tra l’altro, sono come noto stati assolti da ogni accusa sul fronte penale. E in via definitiva.
Nelle motivazioni, dove tra l’altro si evoca proprio la sentenza di appello del 2022, si evidenzia la correttezza dell’operazione Alexandria. A partire da quello che era ritenuto il documento fondamentale, il famoso ’mandate agreement’ conservato in cassaforte. "Non significa occultarlo, se la cassaforte è quella della Banca", si rileva tra l’altro in un passaggio. Quanto al contributo di Mussari si osserva "che non vi è prova di un suo concorso alla definizione delle clausole che renderebbero l’operazione irrazionale". E si va oltre evidenziando "l’esistenza di ragioni imprenditoriali favorevoli alla conclusione dell’operazione la cui comparazione con le ragioni sfavorevoli rientra nel business judgement rulee e non può perciò essere qui sindacata onde trarne un giudizio di illiceità".









