HomeGrossetoCronacaI dubbi di Italia Nostra: "Agrivoltaico invasivo. Maremma penalizzata"L’associazione contesta il ’Progetto Ribolla’ per dimensioni e impatto "Così parte la colonizzazione industriale di questa provincia".Saranno 36mila i pannelli installati nei 25 ettari del ’Progetto Ribolla’Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl progetto agrivoltaico ’Ribolla’ continua a far discutere. Dopo il via libera della Regione Toscana all’impianto che sorgerà nel territorio comunale di Roccastrada, arriva la dura presa di posizione di Italia Nostra Maremma Toscana, che parla apertamente di "colonizzazione industriale della Maremma" e lancia un allarme sugli effetti che l’intervento potrebbe avere sul paesaggio agricolo del territorio. Il progetto prevede la realizzazione di un impianto agrivoltaico esteso su circa 25 ettari, con oltre 36mila pannelli fotovoltaici, cabine elettriche, opere accessorie e un cavidotto interrato lungo circa 16 chilometri che collegherà l’area alla rete elettrica di Grosseto.

"Per comprendere la portata dell’intervento basta un dato – afferma il presidente di Italia Nostra Maremma Toscana, Francesco Pratesi –. La superficie interessata equivale a circa metà dell’intero abitato di Ribolla. Parlare di semplice integrazione tra agricoltura e produzione energetica è fuorviante. Siamo di fronte a una trasformazione territoriale di enorme impatto che modifica radicalmente il paesaggio rurale maremmano".