Il primo episodio nel 2008 fra Giussano e MacherioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciErano stati i primi a venire arrestati in Brianza. Dicembre 2008 sull’onda degli attentati che avevano preso a sconvolgere l’Europa, la Digos di Milano arriva in un piccolo centro di 26mila abitanti fra Brianza e hinterland milanese per arrestare due uomini. Sui giornali, li definiscono "i terroristi della porta accanto", e a loro carico ci sono accuse pesantissime come terrorismo internazionale e concorso esterno con Al Qaeda. Sono sospettati di preparare attentati in mezza Brianza e a Milano. Rachid Ilhami e Ghafir Abdelkader, 33 e 44 anni, marocchini. Saldatore in un’azienda di Cassago Brianza e residente da qualche mese a Robbiano di Giussano con moglie e due figli piccoli il primo. Mentre Abdelkader Ghafir, a Giussano da sette anni pure lui con moglie e due figli, frequentano da due anni il centro islamico di Macherio, dove però non parlavano solo di religione. "Devi imparare a memoria il Corano e devi imparare a usare la spada... Guarda come è bello lo zio Osama... lo zio Osama è grande... Vieni qui che ti insegno a usare il Kalashnikov, dai... pam... pam... L’Islam deve intervenire con la spada, altrimenti nulla verrà risolto". Rachid Ilhami parla così al figlio di due anni. E poi: "Dobbiamo fare qualcosa di grande – si dicevano – che rimanga nella storia, così da avere il riconoscimento e la grazia di Allah... non c’è bisogno di raggiungere l’Afghanistan per sentirsi di Al Qaeda (all’epoca l’America di Bush sosteneva che Al Qaeda fosse lì, ndr) possiamo combattere i miscredenti anche qui".