Nel weekend ha pubblicato diversi post inneggianti al martirio contro i cristiani. La sezione antiterrorismo della Digos di Milano e il pm Alessandro Gobbis temendo seriamente che potesse entrare in azione hanno perquisito e sottoposto a fermo di indiziato di delitto un ragazzo di 20 anni residente a Vimercate, in provincia di Monza Brianza.
L’accusa è di associazione per finalità terroristiche per la sua presunta adesione al sedicente Stato Islamico. Il giovane, nato in Italia e di origini marocchine, è stato individuato in rete nel corso dell’indagine nata dal monitoraggio del canale Telegram “Chat Terza Posizione”.
Il terrore in piazza a Modena: "Andava fortissimo, a terra c'è una donna senza gambe"
Già lo scorso 22 aprile gli specialisti della Digos, guidati dal dirigente Marino Graziano e dal funzionario Beniamino Manganaro, con la collaborazione dei colleghi di altre questure italiane aveva arrestato un 19enne in provincia di Pavia e perquisito altri 15 giovani, tutti appartenenti alla Generazione Z e accomunati dall’odio per chi non è bianco come loro e per le persone di fede ebraica. Il marcato antisemitismo diventa punto di incontro tra la propaganda di estrema destra, radicale e neonazista, con il fenomeno della “white jihad”.










