Bologna, acquisito anche il video di un attentato: l'autore definito un modello
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Un altro potenziale terrorista individuato dopo una lunga indagine e fermato dalle nostre forze dell'ordine, grazie a un'operazione coordinata dalla Digos di Verona, con il supporto dei colleghi di Bologna e la supervisione dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.Il ragazzo arrestato, in questo caso, è un 16enne italiano, residente in provincia di Bologna e indagato per detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Durante le perquisizioni, oltre a diverso materiale di propaganda suprematista e jihadista, sono stati acquisiti manuali per la fabbricazione di armi artigianali, uno per la costruzione di una pistola, poi un testo tradotto dal cirillico contenente indicazioni relative a sostanze chimiche aggressive e un pamphlet per il confezionamento di ordigni artigianali. Ma anche fogli in formato A4 con disegni, simboli ed elementi riconducibili all'ideologia suprematista e una pagina dattiloscritta con indicazioni per la realizzazione di un giubbotto antiproiettile artigianale.Durante l'attività è stato poi rinvenuto il video integrale dell'attentato terroristico compiuto a Christchurch (Nuova Zelanda) nel 2019, che ha causato la morte di 51 persone e il ferimento di altre 89. Il tutto corredato da messaggi nei quali l'autore della strage veniva indicato come modello da emulare. Mentre tra le conversazioni è emersa l'intenzione di ricostituzione di organizzazioni clandestine in Italia, con riferimenti all'utilizzo di armi artigianali e ad azioni violente nei confronti di specifiche persone, tra cui "magistrati e giornalisti influenti".Un mix, quello tra suprematismo e jihad, che può sembrare inverosimile o atipica, ma in realtà si tratta di una caratteristica riscontrata da tempo dagli investigatori, tanto da aver preso il nome di "jihad bianca", tipica dei minorenni che conservano sul proprio computer o cellulare sia video inneggianti Hitler che il giuramento all'Isis.Si tratta purtroppo, di una costante preoccupante nei giovanissimi, in cui viene riscontrata una forte confusione accompagnata dalla mancanza di una vera e propria ideologia in nome del quale agire. Sono, piuttosto, affascinati dalla violenza fine a se stessa.Ed è proprio questo uno degli elementi su cui lo Stato Islamica potrebbe trovare terreno fertile nel reclutamento di potenziali lupi solitari, utilizzando in modo massiccio Telegram, forum chiusi, meme, video, manifesti e contenuti virali per attirare i giovani.L'età dei baby jihadisti, si è drasticamente abbassata, includendo ragazzi di 14 o 15 anni che, complice la diffusione sul web di contenuti istigatori, si immolano per il puro gusto di ferire il prossimo.Il sedicenne, arrestato in flagranza di reato, è stato associato presso il centro di prima accoglienza di Ancona. Il giudice, che ha convalidato l'arresto, ha disposto nei confronti del giovane il divieto per due mesi di usare dispositivi elettronici e di accedere a internet. Si tratta dell'ennesimo episodio dopo il caso di Salim El Koudri, il 31enne marocchino che a metà maggio si è scagliato contro la folla nel centro di Modena con la sua auto, in un episodio caratterizzato da modalità che ricordano pienamente le azioni dei fondamentalisti islamici messe in atto in altri Paesi.













