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Un ragazzo di 16 anni residente in un paesino in provincia di Bologna è stato arrestato con l'accusa di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. È stato trovato in possesso di materiale di propaganda jihadista e manuali per la fabbricazione di armi. L'arresto è stato eseguito dagli investigatori della Digos della Questura di Verona, con il supporto della Digos di Bologna e coordinati dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione, nell'ambito dell'esecuzione di un decreto di perquisizione personale, locale, domiciliare e informatica emesso dalla Procura per i minorenni del capoluogo emiliano. Le indagini della Digos scaligera, all'inizio coordinate dalla Procura di Venezia, sono partite nell'autunno 2025 nell'ambito del consueto monitoraggio dei canali suprematisti. In quel contesto, riferisce la polizia, si è "particolarmente distinto un'internauta", che pubblicava manuali per eseguire azioni violente utilizzando veicoli pesanti, oltre a un elenco di suggerimenti su come garantire l'anonimato sul web. Le successive indagini hanno permesso di identificare un 16enne residente nel bolognese dietro l'account utilizzato in questi canali.
Nel corso della perquisizione a casa del giovane, sono stati trovati alcuni fogli scritti a mano con disegni, simboli ed emblemi riconducibili all'ideologia suprematista, nonché una pagina con indicazioni per la realizzazione di un giubbotto antiproiettile artigianale. Sullo smartphone del ragazzo è stato trovato inoltre materiale di propaganda jihadista, manuali per la fabbricazione di armi artigianali, un documento per la costruzione di una pistola, un testo tradotto dal cirillico contenente indicazioni relative a sostanze chimiche aggressive e un manuale per il confezionamento di ordigni artigianali.










