Lui si chiama Vittorio, all’anagrafe di cognome fa Borri. Professione, insegnante. ’Vaschiano’ da una vita. Tu digli una parola e lui ci attacca la strofa di quella canzone. Del Komandante, ovviamente. E te la mette pure in nota con la chitarra, sua altra grande passione. Già, perché il "maestro Vittorio", come lo chiamano i suoi ragazzi di IV e V della scuola primaria Ercole Mosti di via Bologna, è riuscito a compiere qualcosa di straordinario proprio per un gruppo di studenti. Portandoli, venerdì, a incontrare direttamente lui, Vasco, prima del grande show di apertura. Diciannove giovanissimi delle classi VA e VB, che stanno seguendo un progetto musicale iniziato proprio da Borri ben 17 anni fa, accompagnati da cinque insegnanti e dalla dirigente: oltre a Vittorio, Andrea Brina – altro grande fan del Blasco, rigorosamente sul prato, venerdì sera, a cantare –, Valentina Rizzuti, Roberta Pagani, Francesca Picardi e Floriana Peracchia (dirigente). Ma partiamo dall’inizio. Rewind. L’idea ’pazza’ nasce l’estate scorsa, subito dopo l’annuncio dell’amministrazione di riportare Vasco, 39 anni dopo – l’ultima volta era il 28 aprile 1987 – in città. Doppio show, 5-6 giugno. Ma perché, si domanda dentro di sè Borri, non chiedere allo staff del rocker di Dozza un incontro con alcuni dei piccoli musicisti della Mosti per parlare del nostro progetto musicale? Non succede, ma se succede... Il maestro Vittorio inizia così a cercare chi, dello staff di Vasco, contattare per cercare di instaurare un dialogo. Tania Sacs, storica manager sarà l’interlocutrice. Inizia un rapporto epistolare tra i due, via via sempre più proficuo. Fino a quando, poche settimane fa, ecco l’annuncio: l’incontro si farà. Senza parole. Il maestro trasecola, non sta più nella pelle, informa dirigente scolastica e insegnanti. Lo Show sta per iniziare. Quello che so è che dentro di me è tutto logico, quell’atmosfera di festa che ho dentro lo stomaco... L’appuntamento arriva giovedì, alla vigilia del primo grande concerto di Vasco: "Ritrovo domani in via Orlando Furioso alle 17 puntuali". Lì la truppa festante al grido ‘Vasco, Vasco’, sarà caricata su una navetta e trasportata direttamente nel backstage. Cioè, nel cuore del concerto. Mica brustoline. A bordo salgono diciannove baby musicisti e i loro insegnanti. Siamo solo noi. "Benvenuti, Vasco sta arrivando", confida lo staff. L’entusiasmo è alle stelle, gli occhi di Vittorio e dei suoi ragazzi luccicano, la pelle vibra, si cantano Albachiara e Vita Spericolata. Venerdì 5 giugno 2026, l’orologio segna le 18 in punto. Una porta si apre d’improvviso. Cappellino blu all’indietro, occhiali da sole, giubbetto di jeans: ecco Vasco. "Benvenuti ragazzi". Dice il Kom, in carne e ossa. "Avevamo tante cose in programma – racconta con un entusiasmo pazzesco il maestro Borri – ma l’emozione è stata tanta". L’incontro dura una quindicina di minuti, il tempo di foto, domande, autografi su magliette, cappellini, striscioni, chitarra, e dei tanti consigli del Blasco. Disponibilissimo e sempre sorridente con insegnanti e soprattutto con i suoi piccoli giovani fan. "Siete bellissimi", dice. Per poi postare la storia sul suo canale Instagram: "Scuola primaria ’E. Mosti’ Ferrara, Fantastici’". Tutto troppo bello. Stupendo. "Voi siete ’Un mondo migliore’", griderà in serata ai 60mila fan del Parco Urbano. Come quei 19 uomini e donne del futuro incontrati poco prima, borraccia, panino e tanti sogni ben sigillati nello zainetto sulle spalle. Qualche volta, poi, se ci credi davvero, qualcuno si realizza pure. Come quello che tanti anni fa custodiva nel suo zainetto il piccolo Vittorio, fan sfegatato di Vasco. Da grande diventato papà di tre figli e un grande Maestro.
’Siete fantastici’, Vasco agli alunni. L’incontro con i baby musicisti: "Rappresentate un mondo migliore"
L’idea del prof Vittorio Borri ha portato due classi della scuola Mosti dal Blasco. "Tanti autografi ed emozioni"











