Gianluca Ibarra Silvera, ucciso a 22 anni nella stazione di Milano Certosa la sera dello scorso 26 maggio Il fratello che era con lui è riuscito a salvarsiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Mi auguro che questo fermo sia solo il primo. Che nessuno di quei violenti resti libero, perché potrebbe fare del male ad altre persone. È gente pericolosa che non ha rispetto per la vita di nessuno". A commentare il primo fermo per l’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera è Jenny Silvera, la madre del ventiduenne italiano di origine ecuadoriana ucciso a coltellate lo scorso 26 maggio alla stazione di Milano Certosa. Il ragazzo è stato inseguito da 17 giovani e colpito da decine di fendenti, uno dei quali gli ha reciso l’arteria femorale. Venerdì il fermo è scattato per il diciannovenne di origine peruviana Echevarria Verano. Altri 7 ragazzi sono stati perquisiti e ascoltati.
Che cosa si aspetta, adesso?"Giustizia per mio figlio. Ma prima ancora, che tutti questi violenti non siano più liberi di girare per le strade. Hanno ucciso Gianluca come delle bestie e io sono sicura che potrebbero fare ancora del male, non solo a ragazzi ma a chiunque, perché non si fermano davanti a niente. Sono un po’ sollevata per questo primo fermo ma ora mi aspetto arrivino provvedimenti anche per tutti gli altri responsabili e che vengano individuati tutti i violenti di quella banda. Perché altre brave persone potrebbero essere uccise, altre famiglie potrebbero essere distrutte per sempre se non si interviene. Non hanno solo ammazzato mio figlio: a pagare siamo anche tutti noi familiari perché le nostre vite sono state distrutte. Io non faccio che pensare a Gianluca. Me l’hanno portato via all’improvviso e in modo atroce. Questo dolore non si può cancellare. Vado avanti come posso, lavoro (sono una domestica) ma a fatica. Ringrazio tutti coloro che mi stanno accanto e che mi hanno mandato messaggi di conforto".















