A parlare è Jenny Silvera, madre di Gianluca Silvera Iberra, il ragazzo di 22 anni accerchiato e accoltellato da una decina di ragazzi, membri di una presunta gang sudamericana, la sera del 26 maggio scorso.
Gianluca Ibarra Silvera (foto da Instagram)
"Gianluca era un ragazzo buono e educato, non faceva parte di nessuna gang", a parlare è Jenny Silvera, madre di Gianluca Silvera Iberra, il ragazzo di 22 anni accerchiato e accoltellato da una decina di ragazzi, membri di una presunta gang sudamericana, nei pressi del binario 6 della stazione di Milano Certosa la sera di martedì 26 maggio e morto all'ospedale Fatebenefratelli la notte stessa tra il 26 e il 27 maggio.
In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, Jenny Silvera racconta di essere profondamente scossa dal dolore per la perdita del figlio e al tempo stesso impaurita che qualcuno della banda che ha ucciso Gianluca ora possa fare del male anche al fratello che ha assistito all'aggressione in stazione. L'altro suo figlio, dice la donna, "è ancora sotto choc. Ha paura che possano cercarlo, e per questo non esce più di casa da solo". Intanto le indagini – condotte dal pm Elio Ramondini in collaborazione con la Squadra mobile di Milano – proseguono senza sosta per cercare di fare piena luce su quanto accaduto e individuare tutti responsabili. Dalle prime informazioni diffuse pare che la banda, appena dopo l'aggressione, sia scappata a bordo di un treno diretto a Treviglio (Bergamo) per poi scendere alla fermata Villapizzone (Milano).











