Mantenere vivi il senso di comunità e la storia di un territorio: in quest’ottica si è celebrata ieri presso il ‘Teatro Ideale’ di Servigliano la 10° edizione della borsa di studio ’Lina Cinque Verducci’. Con una novità: da quest’anno non è più una borsa di studio rivolta al singolo, ma un premio collettivo per tutti gli alunni. La cerimonia si è svolta alle 10; presenti il sindaco Marco Rotoni, Carlo Verducci e il senatore Francesco Verducci, (marito e figlio di Lina Cinque Verducci, scomparsa prematuramente e fondatrice dell’associazione ‘Casa delle Memoria’); la dirigente scolastica dell’Ic di Falerone Oda Gesuè; Giordano Viozzi, presidente della ‘Casa della Memoria’, il docente e ricercatore Giunta La Spada, insegnanti e familiari degli alunni premiati. "Questo premio è stato istituito per ricordare la figura e i valori Lina – racconta Carlo Verducci – Ma anche per dare ai bambini l’occasione di studiare, conoscere la storia e la società di cui è costituito questo territorio". Premiate poi le classi elementari 4^B, per aver realizzato un libro sulla storia di Carla Viterbo Bassani, bambina ebrea internata e sopravvvisuta a Servigliano, e 5^A, col libro sensoriale braille sulla storia di un bimbo di fantasia sopravvissuto a Servigliano. Come premio per le classi una visita a Roma, al Senato, fatta a maggio.