È stata una giornata particolare quella vissuta ieri a Bitti, negli spazi dell’area museale del paese, dagli studenti della scuola secondaria di primo grado del comprensivo locale che sono stati i veri protagonisti dell’iniziativa pubblica dedicata al Premio Asproni. Una rassegna voluta e organizzata dalla Fondazione Giorgio Asproni e dal Comune di Bitti, in collaborazione con l’istituto scolastico e con il patrocinio di Provincia di Nuoro e Riserva della Biosfera MaB Unesco Tepilora, Rio Posada e Montalbo, che rientra nelle iniziative promosse in occasione del 150esimo anniversario della morte di Asproni.
Il politico e giornalista bittese, uno dei padri del Risorgimento italiano, è tornato a casa, tra i banchi di scuola dei suoi concittadini attraverso gli occhi, gli interessi e i racconti dei più piccoli: con letture curate dagli studenti delle prime medie ed elaborati nati da ricerche più articolate realizzati dai giovani delle terze classi, che poi sono stati valutati e premiati con tre riconoscimenti. Un’attività nuova per gli studenti, ma anche per la Fondazione che «per la prima volta – come ha ricordato il presidente Idimo Corte – ha registrato una straordinaria partecipazione dei ragazzi», accompagnati in questa esperienza dal prezioso supporto dei docenti: primo fra tutti l’insegnante di lettere e studioso del pensiero asproniano, Dario Farina.









