HomeMontecatiniCronacaAggressione in una casa. Feriti due uomini, due scappano. Subito rintracciati e arrestatiL’allarme è scattato ieri mattina nella zona di Ponte di Mingo. Sul posto Croce d’Oro e Misericordia. Soccorsi due giovani marocchini, portati in ospedale. I fuggitivi sono stati presi poco dopo.L’allarme è scattato ieri mattina nella zona di Ponte di Mingo. Sul posto Croce d’Oro e Misericordia. Soccorsi due giovani marocchini, portati in ospedale. I fuggitivi sono stati presi poco dopo.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna aggressione feroce e brutale, con botte e ferite da coltello. Le motivazioni di questo fatto così terribile sono ancora da chiarire. Due giovani marocchini hanno rischiato la vita, ieri mattina, in seguito a un’aggressione avvenuta all’interno di un edificio in via del Pesce, nella zona di Ponte di Mingo, vicino alla località Fattoria. Gli agenti della polizia di Stato in poche ore hanno preso i presunti responsabili dei fatti e, adesso, le indagini cercheranno di chiarire i motivi di un vero e proprio assalto, avvenuto con tanto di coltelli.

Erano circa le 12 quando il numero unico di emergenza 112 ha ricevuto la richiesta di soccorso. Sul posto sono intervenute tempestivamente le ambulanze della Croce Oro di Ponte Buggianese e della Misericordia di Pieve a Nievole. Al loro arrivo, i sanitari hanno trovato una delle vittime lungo la strada: il giovane, in evidente stato di agitazione dopo la violenza subita, stava aspettando i soccorsi con ansia. Insieme al personale medico sono arrivati gli agenti del Commissariato di Pescia, supportati dai carabinieri. I due feriti, di 28 e 37 anni, sono stati aggrediti all’interno dello stabile da due persone che, secondo le prime ricostruzioni, potrebbero aver utilizzato un coltello, rischiando di provocare conseguenze ben più gravi. I medici hanno riscontrato sui due giovani varie contusioni, dovute alle colluttazioni con i loro aggressori, e alcune lesioni. Fondamentale è stato l’intervento di un volontario della Croce Oro di Ponte Buggianese, di origine magrebina, che ha fatto da interprete permettendo alle vittime di fornire alle forze dell’ordine un resoconto dettagliato sui fatti.