SUSEGANA - Rissa davanti al Bar Quadrivio di Ponte della Priula ieri mattina: due giovani di origine marocchina si sono affrontati per motivi legati allo spaccio di droga sulla Pontebbana, poco dopo le 9. Dalle parole, i due contendenti sono passati subito ai fatti, tanto che è spuntato anche un coltello. Immediata la chiamata ai carabinieri della Compagnia di Conegliano, che hanno denunciato il 29enne che lo aveva estratto dalla tasca e puntato contro il contendente nel tentativo di spaventarlo. Gli accertamenti per chiarire eventuali altre responsabilità sono tutt'ora in corso.
LA DINAMICA Determinanti sono i filmati delle telecamere di videosorveglianza in zona che potrebbero aver ripreso quanto accaduto: stando a quanto ricostruito finora, due sono i giovani coinvolti nella lite avvenuta davanti al bar di via IV Novembre. Quando il 29enne ha poi estratto e puntato il coltello da cucina contro l'altro giovane, sono intervenute altre due persone per tentare di dividerli. Da lì l'allarme lanciato da alcuni avventori del locale alle forze dell'ordine, per evitare che la lite potesse trasformarsi in una violenta rissa. Sul posto, sono giunte le pattuglie dei militari dell'Arma e le volanti della polizia di Stato. L'INTERVENTO I carabinieri hanno fermato subito e denunciato il 29enne per possesso di arma impropria. Poco distante dal luogo della lite, è stato trovato un panetto di hashish. Appoggiato accanto alla ruota di un monopattino, non è chiaro se appartenga al giovane marocchino o ad altre persone presenti al momento della lite. Anche su questo i miliari stanno svolgendo ulteriori accertamenti. Al bar, intanto, la situazione è tornata alla normalità nella mattinata. L'intervento rientra tra le attività svolte dai carabinieri nel contrasto della criminalità. Il bilancio dell'attività investigativa resa nota in occasione della Festa dell'Arma e sviluppata dai reparti dipendenti dal Comando Provinciale ha segnalato all'autorità giudiziaria 6.846 persone, delle quali 384 tratte in arresto e 6.462 denunciate in stato di libertà. Un dato che testimonia la costante capacità dell'Arma di assicurare una risposta efficace ai fenomeni criminosi, attraverso un'azione coordinata di prevenzione, controllo del territorio e attività investigativa.






