Paola Bolognese, ex presidente del Comitato Carnevale, ricorda gli anni in cui venivano organizzati eventi anche in inverno "Carri allegorici e maschere erano sempre motivi di attrazione".Sul tavolo delle novità, c’è un possibile ritorno alle origini. Si tratta di amarcord, di un tuffo nel passato in quel di Marina di Grosseto, un ‘paesone’ ormai, che vive un po’ di stenti da qualche anno, reduce da momenti di comunità importanti e di tradizioni vive. Adesso, viene pensata solo come una località balneare, invece fino a qualche anno fa aveva ’un’identità’ propria per tutto l’arco dell’anno, anche nei mesi invernali. E i residenti erano molti di più rispetto a quelli di oggi.

Erano i tempi, ad esempio, del ’Carnevale’, appuntamento che negli anni ’80 (e fino all’alba del Duemila) animava il periodo dei coriandoli e teneva impegnati i residenti per un tempo molto più lungo. La voglia di stare insieme e di fare qualcosa tutti insieme era il ’motore’ della vita del paese. A raccontarlo è la ex presidente del Comitato Carnevale, Paola Bolognese che mostra tante foto, a testimonianza del periodo glorioso e divertente, in una Marina fatta di personaggi come Zazà, e del bagno La Rotonda dove in tanti si sono scambiati il primo bacio mentre ballavano.