Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiPronunciare il fatidico sì costa. E anche molto: oltre 118 mila euro. Anche per questa ragione, in Italia si celebrano sempre meno matrimoni: il 6% circa in meno, dati Istat alla mano. Secondo i calcoli effettuati da Federconsumatori, infatti, nel 2026 il costo totale di un matrimonio con 100 invitati può oscillare tra 48.018 euro (+4% rispetto al 2025) e 118.072 euro (+11% rispetto all’anno scorso). Spese che non tutte le coppie sono in grado di sostenere e pertanto c’è chi, non volendo rinunciare, si adopera per risparmiare sulle diverse voci di spesa e chi, invece, ricorre a un prestito per reperire le risorse finanziarie necessarie per organizzarsi al meglio.
Le principali voci di spesa
A fare i conti in tasca ai futuri sposi è l’Osservatorio nazionale Federconsumatori che ha aggiornato i costi che le coppie, e le rispettive famiglie, devono affrontare per festeggiare il matrimonio. Nello specifico, la voce più onerosa è quella che comprende la location, la musica dal vivo e il pranzo o la cena per gli invitati. Tali spese assorbono circa il 42% del totale del budget. A seguire, la spesa per il look degli sposi, che ammonta a circa il 15% del totale dei costi, e il viaggio di nozze (15% del totale). Come evidenziano gli analisti, il matrimonio “di lusso” non conosce crisi, con gli sposi più abbienti che non hanno, quindi, bisogno di fare economia per festeggiare con parenti e amici. In tale segmento di mercato sono sempre più frequenti esperienze “immersive” che coinvolgono gli sposi e gli invitati per più giorni. I festeggiamenti, in questi casi, noti come “endless wedding” si snodano per un arco temporale più ampio, prevedendo, sia prima che dopo il giorno del matrimonio, una serie di eventi e celebrazioni per un periodo che va dai due ai cinque giorni, passando dal brunch pre-matrimonio alla cerimonia vera e propria, dal party del giorno dopo a gite ed esperienze sul territorio. Si trasforma, così, il matrimonio in un momento condiviso all’insegna della convivialità, sicuramente non per tutte le tasche. Mentre le coppie che non possono o non sono disposte a spendere cifre onerose sono costrette a ricorrere a soluzioni e strategie low cost per fare quadrare i conti. In molti si affidano, per esempio, ai servizi offerti dalla figura professionale del wedding planner. L’aiuto di un esperto può, infatti, rappresentare un valido supporto per non lasciare nulla al caso ma anche per risparmiare qualcosina. Tenendo, però, conto delle tariffe che variano in base al servizio scelto. Secondo i dati pubblicati da Federconsumatori, per il solo coordinamento del giorno delle nozze i prezzi vanno indicativamente da mille a 3.500 euro, per l’organizzazione completa si parte da circa 2.500 euro e si arriva fino a 10 mila/15 mila euro o oltre per i matrimoni più articolati e per i professionisti più affermati. Molti wedding planner applicano in alternativa una tariffa a percentuale che si aggira mediamente intorno al 10% del budget complessivo del matrimonio.














