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di Redazione La Sicilia

06 Giugno 2026, 23:38

La Defense Intelligence Agency ha alzato ad agosto il livello di allerta sul controspionaggio israeliano a "critical", il massimo previsto dalla scala interna del Pentagono. La notizia, riportata da NBC News, si basa su un documento interno di sette pagine: secondo le fonti citate, l'apparato della difesa americana teme che Israele stia raccogliendo informazioni riservate sulle deliberazioni dell'amministrazione Trump relative ai conflitti in Medio Oriente.

Il punto più sensibile del rapporto non è il salto di livello in sé, ma i nomi. Tra i funzionari che sarebbero stati oggetto di attenzione da parte dei servizi israeliani figura Steve Witkoff, l'emissario scelto da Trump per i dossier più caldi — Iran, asse Russia-Ucraina, interlocuzioni con Gerusalemme. Accanto a lui, secondo le ricostruzioni citate dal New York Times, compaiono Elbridge A. Colby, sottosegretario alla Difesa per la politica, e Michael P. DiMino IV, suo stretto collaboratore. Se il quadro fosse confermato, l'obiettivo non sarebbe la raccolta generica di informazioni, ma l'accesso anticipato alle posizioni americane sui nodi più delicati: tregue, operazioni, limiti dell'impegno militare.