L'inviato di Donald Trump Steve Witkoff, Elbridge A. Colby, massimo responsabile delle politiche del Pentagono, e uno dei suoi principali collaboratori, Michael P. DiMino IV. Questi sarebbero i nomi di alcuni dei funzionari nel mirino dell'intelligence di Israele per carpire informazioni sulla guerra contro l'Iran. L'allarme è stato lanciato da un'agenzia del dipartimento della Difesa che ha innalzato al massimo il livello di allerta anti-spionaggio nei confronti dell'alleato.

Secondo quanto riferito da tre funzionari americani a Nbc news, la mossa è arrivata dopo che la defense intelligence agency del Pentagono ha notato un'intensificarsi delle attività, in un contesto di crescenti tensioni tra Israele e gli Stati Uniti sulla strada da seguire nella guerra contro Teheran e dopo un durissimo scontro diretto tra Donald Trump e Benyamin Netanyahu. I funzionari menzionati sarebbero, inoltre, bersagli particolarmente vulnerabili per l'abitudine a viaggiare su jet privati, gestire questioni di sicurezza nazionale tramite i propri telefoni personali e rifiutare il supporto del personale delle ambasciate americane all'estero. In un documento di sette pagine, accompagnato da un grafico, la defense intelligence agency del Pentagono spiega che la capacità di Israele di condurre attività di spionaggio e di raccolta di informazioni è aumentata a livelli preoccupanti negli ultimi tempi e cita una serie di esempi. Sebbene sia prassi comune che alleati e avversari di tutto il mondo si spiino a vicenda i funzionari che hanno parlato con Nbc hanno sostenuto che le recenti operazioni israeliane sono andate ben oltre le normali e prevedibili pratiche di intelligence. Un portavoce dell'ambasciata israeliana a Washington ha negato qualsiasi tipo di attività a danno dei funzionari americani sottolineando che "l'intelligence si rivolge ai nemici, non agli alleati.Qualsiasi affermazione in senso contrario è frutto di disinformazione o è dettata da motivazioni politiche". Il Pentagono ha risposto con un 'no-comment', mentre la Casa Bianca ha definito l'intera vicenda falsa anche se uno dei funzionari ha rivelato che personaggi come il capo negoziatore Witkoff e altri "adottano già precauzioni supplementari quando si recano in Israele".