| 7 Giugno 2026 00:02 |

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(Adnkronos) –

Gli Stati Uniti temono di essere spiati da Israele. Il Pentagono è sempre più preoccupato per l’intensificarsi delle attività di spionaggio israeliane contro gli Usa, tanto da aver recentemente innalzato il grado di allerta per il controspionaggio da “principale alleato americano in Medio Oriente” al livello più alto. Tra i funzionari americani ‘sorvegliati’ ci sarebbe anche Steve Witkoff, inviato speciale del presidente Donald Trump e negoziatore chiave per i dossier in Medio Oriente, Ucraina-Russia e Iran. Le news filtrano pochi giorno dopo una rovente telefonata tra Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu: “Sei un fottuto pazzo”, l’accusa del numero 1 della Casa Bianca al primo ministro per gli attacchi in Libano, con un conseguente innalzamento della tensione nella regione.

A delineare il quadro, secondo la Nbc, un documento di 7 pagine e le informazioni fornite da due funzionari statunitensi e un ex funzionario statunitense. Nelle scorse settimane, spiegano le fonti, la Defense Intelligence Agency (Dia) del Pentagono ha pubblicato una nuova valutazione delle minacce di controspionaggio, in un contesto di crescenti tensioni tra Israele e Stati Uniti sulla strategia da adottare nella guerra con l’Iran. La Dia ha diffuso un messaggio interno che innalzava il livello di allerta per Israele a “critico”, il più alto della scala di valutazione, segnalando attività considerate mirate a raccogliere informazioni su personale militare e funzionari del governo Usa.