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L’Ucraina ha compiuto un altro attacco coi droni nella zona di San Pietroburgo, oltre mille chilometri a nord del confine tra Russia e Ucraina, il secondo in pochi giorni. Aleksandr Drozdenko, il governatore della regione di Leningrado, che circonda la città, ha detto che le forze russe hanno abbattuto almeno 140 droni ucraini e che gli attacchi hanno provocato un incendio in un edificio militare non meglio specificato: a quanto riferisce, le persone al suo interno sono state fatte evacuare e ci sono stati danni minimi.

Il sindaco di San Pietroburgo, Alexander Beglov, ha fatto sapere che tre persone sono state ferite in maniera lieve e ha chiesto agli abitanti di rimanere al chiuso: è la prima volta che accade dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, nel febbraio del 2022.

Sabato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che l’esercito ucraino ha colpito una base navale e un deposito di armi russo nella zona di Kronstadt, che si trova a ovest di San Pietroburgo ed è la principale sede della flotta russa nel mar Baltico, e un deposito di carburante nella regione. Il ministero della Difesa russo non ha confermato, ma ha sostenuto che i propri sistemi di difesa aerea abbiano abbattuto oltre 375 droni ucraini.