Eppur si muovono

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Pisa, 6 giugno 2026 – Insieme alla vittoria contro la Serbia, Manuela Giugliano ha festeggiato all’Arena Garibaldi il traguardo delle cento presenze nella Nazionale: “C'è stato un percorso di mia crescita personale”, ha commentato l’azzurra dopo la partita. “Ricordo ancora quando ho indossato per la prima volta questa maglia con calciatrici come Panico, Gabbiadini. Erano i miei idoli, le guardavo. Poi c'era mio padre che mi raccontava di Carolina Morace, il mio sogno era poter essere come loro. Ho sempre ambito a questi traguardi, e ho guardato obiettivo dopo obiettivo. Nel mio percorso ci sono state due “Manuele”: una, quella che ha iniziato questo percorso, e quella di oggi, che vuole continuare a migliorare, a crescere e a superare i record personali. E, magari, raggiungere un trofeo con questa maglia, è ciò che mi manca”. Una partita, quella di Italia-Serbia, in cui la veneta ha mancato la rete: “Il gol alla fine è la ciliegina sulla torta di un percorso, di una partita. Quindi ci può stare. Io cerco sempre di arrivare in porta, è quello che poi mi chiede anche il mister. Lo sto facendo e sto migliorando giorno dopo giorno. Il gol arriverà sicuramente, con questa manca da un po' di tempo. E quindi speriamo che possa venire alla prossima”. Sulla vittoria della Danimarca sulla Svezia, che condiziona dunque anche l’accesso delle Azzurre ai Mondiali, la calciatrice ha risposto così: “Noi prima di questa partita volevamo fare risultato indipendentemente dall’esito di Danimarca-Svezia. È un percorso: se fossimo arrivate prime nel girone sarebbe stato più semplice, ma a noi le cose semplici non piacciono (scherza, ndr). E per questo ci concentriamo sul prossimo obiettivo. Andremo in Svezia per portare a casa la partita, cercare di arrivare e mantenere il secondo posto. Poi vedremo quale sarà il nostro percorso dopo”. E poi, c’è tempo per qualche commento più scherzoso: “Il mio regalo da “centenaria” alle ragazze della squadra? Ci sarà modo, domani non lo so se il mister ci lascerà qualche ora libera, però eventualmente dopo la Svezia sicuramente sì”. “Pisa per noi è stata città nuova, è la prima volta che giochiamo qua”, ha raccontato Giugliano. “Oggi c'era tanta gente, tanti bambini e bambine: mi ricorda di quando andavo sugli spalti a guardare queste partite ed è sempre molto emozionante. Puntare a giocare in nuovi stadi, in nuove strutture e portare tutta questa gente è qualcosa di positivo e speriamo di poterlo raggiungere sempre”.