Eppur si muovono

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Pisa, 6 giugno 2026 – È stato il suo goal, segnato al sessantunesimo, è sbloccare la partita. Dopo la vittoria, Valentina Bergamaschi si è confrontata con la stampa, riavvolgendo il nastro di un match unico all’Arena Garibaldi. La sua rete, realizzata con l’assist di Greggi, la qualità della squadra emersa a pieno nel secondo tempo, la lode che Soncin le ha riservato in conferenza stampa. “Cosa ho pensato quando ho visto arrivare la palla di Giada (Greggi, ndr)? Il mio compito è poi ricoprire il secondo pallo quando arrivano questi traversoni. Mi sono trovata lì nel momento giusto, nell'azione giusta e con il tempismo giusto ho approcciato quella palla che poi è finita in rete. L'entusiasmo è immenso perché ritrovare il gol con la maglia azzurra acquisisce un valore aggiunto”, ha risposto. Questo momento è stato uno dei punti cardine del secondo tempo che Bergamaschi ha definito “tutt’altro”, rispetto alla prima fase della partita: “Dopo il primo tempo, che era stato un po' stato sottotono, siamo entrate nello spogliatoio, ci siamo guardate, abbiamo avuto più consapevolezza nei nostri mezzi e da lì abbiamo fatto un grande secondo tempo”. “Secondo me siamo entrate in campo con una consapevolezza diversa, con un'emozione diversa e con gli occhi diversi. Gli occhi luccicavano la voglia di andare a vincere, di andare a prenderci questo risultato perché sapevamo fosse importante per il proseguo del gruppo. Secondo me è solo consapevolezza in più nei nostri mezzi e fiducia in noi stesse”, ha aggiunto la calciatrice. Lodata in conferenza stampa da Soncin, che l’ha definita una ragazza che “si fa sempre trovare pronta”, Bergamaschi ha così replicato: “Mi fa tanto piacere perché essere chiamata in causa e fare quello che richiede il mister e la squadra per essere d'aiuto è la cosa fondamentale per me. Poi ovviamente metto in campo quelli che sono i miei valori calcistici che spero siano d'aiuto a tutte le mie compagne perché poi tutte quante abbiamo un solo obiettivo che è quello di arrivare in Brasile. Ringrazio il mister per le bellissime parole che mi ha dedicato”. Sulla vittoria della Danimarca sulla Svezia, che condiziona dunque anche l’accesso delle Azzurre ai Mondiali, la calciatrice ha risposta così: “Ammetto che anche noi stavamo seguendo la partita dallo spogliatoio, avevamo le dita incrociate per un risultato più che positivo. Purtroppo, questo non è andato, (la qualificazione, ndr) non dipenderà solo da noi. Arriveremo in Svezia con lo spirito di voler vincere, di voler imporre il nostro gioco, che sarà importante ritrovare dopo anche ai playoff”.