PORDENONE - La provincia non ha fatto in tempo a tirare il fiato. Dopo la grandinata di lunedì, la notte tra martedì e mercoledì ha scaricato sul Pordenonese una nuova ondata di temporali, con piogge da abbondanti a intense e forti raffiche di vento che si sono susseguite fino all'alba. L'afflusso d'acqua ha messo sotto pressione la rete idrica stradale, causando allagamenti diffusi in diverse zone del comune di Pordenone, dove si è registrata anche la caduta di rami in carreggiata. Le criticità non si sono limitate al capoluogo: scantinati invasi dall'acqua si sono verificati anche nel comune di Cordenons, dove i volontari della Protezione Civile hanno monitorato nel corso della notte la situazione delle abitazioni private. Sempre a Cordenons il disagio forse più importante. I locali della mensa della scuola elementare "De Amicis" sono stati invasi dall'acqua. Il servizio è utilizzato da centinaia di bambini, compresi quelli dell'asilo "Rodari". Ieri i pranzi sono stati serviti nelle classi. Il Comune assicura che oggi il servizio tornerà alla normalità.
LA MAPPA L'area ricade nella zona FVG-A, quella che ha fatto registrare i valori pluviometrici più alti tra le aree di pianura e prealpina: 50 mm alla stazione meteo di Pordenone città, 58 mm a Porcia, 29 mm a Cordenons (dove ci sono stati diversi allagamenti) in appena un'ora. Alla pioggia si sono aggiunte, nella mattinata di mercoledì, raffiche di vento da nord che hanno sferzato l'intero territorio: 85 km/h sulla Pala d'Altei, 96 km/h a Brugnera. Circa 150 segnalazioni avevano già raggiunto il Numero Unico di Emergenza 112 entro le 7:00 di ieri mattina, una mole di chiamate che ha dato la misura di una notte difficile per l'intera provincia. Nelle ore successive, fino alla chiusura dell'allerta a mezzogiorno, se ne sono aggiunte altre 41, provenienti soprattutto dalle province di Pordenone e Udine. I soccorsi hanno operato senza interruzioni per tutta la notte e la mattinata per rispondere alle richieste dei cittadini. IL BILANCIO «Abbiamo operato lunedì per la grandine e questa notte per l'acqua e il vento - ha spiegato Fabio Braccini, coordinatore della Protezione Civile di Pordenone. Grazie a un intervento costante di monitoraggio e pulizia dei presidi idraulici, eseguito anche martedì sera, le conseguenze della forte piovosità sono più contenute». Due squadre sono entrate in azione dalle 2:45, operando fino alle 7:00 di mercoledì mattina per svuotamenti nelle zone di Vallenoncello e Borgomeduna e per la rimozione di rami caduti sulla sede stradale in via Nuova di Corva. A evento concluso, i dati finali hanno contabilizzato tre squadre di volontari della Protezione Civile impegnate nel comune di Pordenone, più una squadra del gruppo comunale di Pasiano di Pordenone, per un totale di 13 volontari con 3 mezzi fuoristrada.Sul fronte dell'amministrazione comunale, tecnici e operai si sono mossi alle prime luci di mercoledì per ripristinare viabilità e sicurezza. «La situazione è sotto controllo ha spiegato l'assessore con delega alla Protezione Civile e alle politiche ambientali, Mattia Tirelli. Le nostre squadre sono uscite la mattina presto a seguito di alcune segnalazioni puntuali. Abbiamo effettuato tempestivamente un nuovo giro di ispezione e pulizia delle caditoie in via Rivierasca, oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei presidi idraulici della città». Con la dichiarazione di fine evento emessa dalla Protezione Civile regionale a mezzogiorno di mercoledì, la fase di allerta è formalmente archiviata. Sul territorio, la conta dei danni è ancora aperta.









