PORDENONE - Sessanta interventi dei vigili del fuoco, decine quelli della Protezione civile. Alberi e rami caduti, infiltrazioni, allagamenti e strade rese difficili, a volte impraticabili, dagli accumuli di grandine. È il bilancio del violento fronte temporalesco che nel primo pomeriggio di lunedì 1° giugno, intorno alle 14.30, ha attraversato il Pordenonese portando con sé vento forte, pioggia intensa e chicchi di grandine in alcuni casi descritti dai residenti come grandi quanto albicocche. Il cuore dell’emergenza si è concentrato nel capoluogo e nella cintura urbana tra Cordenons, Torre, Borgomeduna e la zona dell’Interporto, con criticità segnalate anche a Fiume Veneto, San Quirino, Porcia e nell’Azzanese. Particolarmente colpita Villanova di Pordenone, dove in pochi minuti strade e giardini si sono imbiancati. E per la tanta grandine caduta il traffico è stato interrotto in via Mantegna in zona Borgomeduna, è stata bloccata per diverso tempo.
L'epicentro In città le segnalazioni hanno riguardato soprattutto, oltre a via Mantegna, via delle Streghe, via delle Villotte, dove la caduta di rami e alberi ha richiesto la messa in sicurezza della viabilità. All’Interporto in un edificio si sono registrate infiltrazioni d’acqua al secondo piano con pannelli del controsoffitto interessati dal cedimento, mentre in un’azienda vicina la grandine ha sfondato alcuni lucernari. Problemi anche a Vallenoncello, in via Borgo Casoni, per l’allagamento di uno scantinato e in un capannone. Ancora allagamenti in via Revedole e in via Vittorio Veneto un albero caduto sulla rete Telecom.Gli interventi Superlavoro del Comune. «Si sono verificati accumuli di grandine sulle strade con conseguenti limitazioni di viabilità - ha spiegato l’assessore Mattia Tirelli -. Le squadre della Protezione civile sono al lavoro e stanno monitorando città e quartieri». Problemi anche nei parchi cittadini: «Nel parco del Seminario un grosso albero è caduto interrompendo la viabilità interna, ma è già stato messo in sicurezza e sarà rimosso nei prossimi giorni». «Ringrazio la Protezione civile e il settore tecnico del Comune – conclude Tirelli – anche per il lavoro di prevenzione e controllo dei presidi idraulici effettuato nei giorni scorsi, come avviene sempre in queste situazioni».La perturbazione A spiegare la natura del fenomeno è Sergio Nordio, meteorologo dell’Osmer Arpa Fvg, l’Osservatorio meteorologico regionale. «Nelle ore centrali della giornata c’è stato il passaggio di un impulso di instabilità che ha generato temporali forti – le parole di Nordio –. Erano fenomeni contemplati anche nelle previsioni diffuse sul sito». L’intensità del maltempo emerge soprattutto dai dati raccolti in poche decine di minuti. «Per la grandine non esistono strumenti che possano certificarne direttamente la presenza – precisa –. Abbiamo una rete di volontari che ci segnala gli episodi, ma non in tempo reale». Ma i valori delle precipitazioni registrati mostrano la consistenza del fenomeno. «A Cordenons sono caduti 54 millimetri e a Porcia 45 millimetri in circa un’ora - snocciola i dati Nordio -. A Pordenone si sono registrati circa 25 millimetri, 35 a Codroipo e 45 a Casarsa». Poi le raffiche che il meteorolgo definisce «sostenute»: nel capoluogo il vento ha raggiunto i 17 metri al secondo, pari a circa 62 chilometri orari, con intensa attività elettrica e numerosi fulmini.Le previsioni L’attenzione resta ora alta anche per le prossime ore. La Protezione civile regionale ha infatti diramato un’allerta gialla valida dalle 18 di oggi fino a mezzogiorno di mercoledì per criticità idrogeologica e temporali forti. Le previsioni indicano una mattinata inizialmente stabile, ma dal pomeriggio di domani rovesci e temporali torneranno a svilupparsi sulle aree montane per poi estendersi verso pianura e costa, intensificandosi tra la serata e la notte. Possibili piogge localmente intense, colpi di vento e nuove criticità. Un’evoluzione che induce il Comune a mantenere alta la guardia.









