Tornano a Napoli i Nastri d'Argento Grandi Serie, uno dei pochi riconoscimenti italiani che putano sulla valorizzazione della serialità come campo della realtà audiovisiva italiana. Da anni polo produttivo principale della serialità nazionale, quest'anno, dal teatrino di corteo del palazzo Reale, i Nastri d'Argento si spostano ufficialmente al Teatro San Carlo di Napoli, in una cornice inedita e storicamente importantissima per la città.
Organizzati in collaborazione con la Campania Film Commission, la premiazione si svolgerà questa sera dopo che, nel pomeriggio, sono stati resi noti i nomi dei vincitori per le singole categorie. Nastri d'Argento Grandi Serie, chi ha vinto: tutti i vincitoriCan Yaman premiato come “protagonista internazionale”, a Portobello è la “miglior serie dell'anno” Superospite della serata l'attore turco Can Yaman che verrà premiato come “Protagonista internazionale” per la sua performance in Sandokan, andata in onda negli scorsi mesi su Rai 1. A ritirare il premio come miglior serie dell'anno saranno, in ordine, il regista Marco Bellocchio insieme al protagonista Fabrizio Gifuni, gli sceneggiatori Stefano Bises, Giordana Mari, Peppe Fiore (che hanno scritto la serie insieme a Marco Bellocchio), i produttori Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Our Films (Società del gruppo Mediawan), Simone Gattoni per Kavac Film, Laura Carafoli per HBO MAX, Maria Pia Ammirati per Rai Fiction. Un premio collettivo, dunque, all’intero cast artistico e tecnico – i primi a ritirarlo stasera fra gli attori Romana Maggiora Vergano, Irene Maiorino, Lino Musella, Salvatore D’Onofrio, Gianfranco Gallo e per il montaggio Francesca Calvelli.Ad accettare il riconoscimento durante la conferenza stampa sono stati protagonisti della serie Fabrizio Gifuni, Lino Musella e Irene Maiorino. «È stato un lavoro importantissimo, nno arrivato al cinema ma che ha permesso il lancio di una nuova piattaforma - ha spiegato Gifuni - sono ormai quasi 10 anni che condivido storie con il maestro Bellocchio e mi sembra che, ancor più della altre, mi abbia donato qualcosa in più. Enzo Tortora era napoletano da parte di padre e soffriva tantissimo il fatto che la macchina del fango intorno a ciò che era successo fosse partita proprio da qui». «Abbiamo avuto la possibilità di girare per diversi giorni nell'aula bunker di Poggioreale - ha spiegato - eravamo entusiasti di poter vivere dal vero quei luoghi ma, ad un certo punto, si è trasformata in un'esperienza claustrofobica». Nastri d'Argento Grandi Serie, “personaggio dell'anno” a Carlo Verdone Premio come “personaggio dell'anno 2026” invece a Carlo Verdone, presente in conferenza stampa per accettare il premio e, soprattutto, per ringraziare dell'appoggio avuto in quasi 50 anni di carriera. «Questi premi mi ricordano che mancano appena due anni ai 50 anni di carriera e, soprattutto, mi ricordano quanti anni ho - ha ironizzato - quest'anno sono riuscito a realizzare una nuova stagione di Vita da Carlo e, poco dopo, a portare sempre in piattaforma un nuovo film. Ora il mio obiettivo diventa tornare al cinema e sto già lavorando ad un soggetto» ha svelato l'attore che, questa sera, verrà celebrato anche con alcune clip riguardanti la sua carriera sul grande schermo. «Sono stato fortunato nella vita ad incontrare le persone giuste che hanno creduto in me - ha detto - non è da tutti avere come produttore Sergio Leone ma, di base, si può dire che mi è andata bene» ha concluso il regista e attore.












