Napoli torna a ospitare il 6 giugno i Nastri d’Argento Grandi Serie 2026, appuntamento ormai fisso per il riconoscimento dedicato alla serialità italiana. E quest’anno il legame con la città è ancora più evidente: tra le candidature spuntano diverse produzioni ambientate o girate a Napoli, da Il Commissario Ricciardi a Noi del Rione Sanità, passando per La Preside. Senza dimenticare Portobello, proclamata “Serie dell’anno” 2026 e girata in parte proprio nel capoluogo campano.Un dettaglio che rende la premiazione napoletana quasi una chiusura del cerchio per la serie di Marco Bellocchio dedicata al caso di Enzo Tortora. La produzione, interpretata da Fabrizio Gifuni, sarà infatti premiata nella città che ha ospitato alcune delle sue riprese.Il ruolo della Film Commission CampaniaI Nastri d’Argento Grandi Serie sono realizzati ancora una volta in collaborazione con Film Commission Regione Campania, partner centrale dell’evento e protagonista negli ultimi anni del forte sviluppo audiovisivo del territorio.La Film Commission ha infatti sostenuto molte delle produzioni oggi candidate, contribuendo a trasformare Napoli e la Campania in uno dei poli più richiesti della serialità italiana. Un lavoro che passa dal supporto logistico alle produzioni ma anche dalla valorizzazione di location, professionalità e storie legate al territorio.Le serie napoletane in corsaTra le cinquine finaliste spicca la presenza di titoli profondamente legati a Napoli e di attori napoletani che hanno ricevuto la nomination come migliori. Nella categoria Drama è candidata Il Commissario Ricciardi, ambientata nella Napoli degli anni Trenta nata dai romanzi di Maurizio de Giovanni. In gara anche Noi del Rione Sanità, che porta sullo schermo atmosfere e tensioni del quartiere.Nella sezione Dramedy compare invece La Preside, ispirata alla storia vera della dirigente scolastica Eugenia Carfora e girata tra le periferie napoletane. Una serie che affronta temi come dispersione scolastica e disagio giovanile scegliendo uno sguardo molto radicato nella realtà cittadina.Da Carmine Recano a Luca Argentero: gli attori candidatiAnche nelle categorie dedicate agli interpreti le nomination raccontano una serialità molto popolare e trasversale. Tra gli attori protagonisti candidati ci sono Carmine Recano per Noi del Rione Sanità, Luca Argentero per Avvocato Ligas, Alessandro Gassmann per Guerrieri – La regola dell’equilibrio e Matteo Martari per Cuori. In cinquina anche Dario Aita per il film tv dedicato a Franco Battiato.Sul fronte femminile sono candidate Sabrina Ferilli per A testa alta, Carolina Crescentini per Mrs Playmen, Maria Chiara Giannetta per Blanca, Linda Caridi per Prima di noi e Maria Vera Ratti per Il Commissario Ricciardi, che conferma l'ottima anna che ha vissuto dopo anche il successo di Roberta Valente Notaio in Sorrento.Tra i non protagonisti figurano invece Corrado Guzzanti, Valerio Lundini, Giulio Scarpati e Benedetta Porcaroli, a conferma di una stagione che mescola volti storici della tv italiana e interpreti più legati alle nuove piattaforme.“Portobello” Serie dell’annoPresentata fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, Portobello racconta il clamoroso errore giudiziario che travolse Tortora negli anni Ottanta. Ma rappresenta anche un passaggio importante per il mercato audiovisivo italiano: è infatti la prima serie italiana HBO Original.Accanto a Gifuni, il cast riunisce Lino Musella (fresco di David di Donatello come non protagonista), Barbora Bobulova, Romana Maggiora Vergano, con i partenopei Alessandro Preziosi e Gianfranco Gallo.Le altre serie finalisteSono venticinque le produzioni selezionate quest’anno tra reti e piattaforme streaming. Nel Crime trovano spazio titoli come Gomorra – Le origini, Il Mostro e Petra. Per la Commedia entrano in cinquina Call My Agent – Italia, Pesci Piccoli 2 e Sicilia Express. Nei Dramedy competono anche Avvocato Ligas, Un Professore e Cuori.Napoli sempre più centrale nella serialità italianaNegli ultimi anni Napoli si è consolidata come uno dei luoghi più presenti nell’immaginario della serialità italiana, tra crime, drammi sociali e racconti generazionali. Non soltanto set, ma spazio narrativo riconoscibile e sempre più strategico per produzioni italiane e internazionali. E le candidature di questa edizione dei Nastri sembrano confermarlo ancora una volta.
Nastri Grandi Serie, Napoli domina candidature e set: da Portobello a Il commissario Ricciardi e La Preside
Il 6 giugno la cerimonia dei Nastri d’Argento Grandi Serie torna in città: molte produzioni candidate sono state girate in città o raccontano storie profondamente legate al territorio campano, mentre “Portobello” di Marco Bellocchio chiude simbolicamente il cerchio con il premio come Serie dell’anno






