Can Yaman, Carlo Verdone, Fabrizio Gifuni, Corrado Guzzanti e Luisa Ranieri sono solo alcuni dei nomi altisonanti che stasera riempiranno il Teatro San Carlo di Napoli per la sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie. A sorpresa verrà il protagonista turco di Sandokan, premiato come Protagonista internazionale dell'anno. A trionfare come miglior serie dell'anno sarà Portobello di Marco Bellocchio (disponibile su HBO) con Fabrizio Gifuni come miglior attore. «Siamo felici e orgogliosi di questo premio per un lavoro che è stato lungo e complesso: Enzo Tortora è il personaggio più difficile che abbia mai incontrato, aveva gli ascolti più alti dei suoi colleghi, ma a differenza loro non voleva accattivarsi la simpatia del pubblico. E sappiamo quanto il fattore simpatia ha funzionato in questo Paese». Carlo Verdone verrà premiato come Personaggio dell'anno: «Un riconoscimento che mi commuove. È mezzo secolo che lavoro, da veterano mi fa piacere essere seguito da più generazioni. Io stesso devo molto a maestri come Rossellini e Sergio Leone che da produttore mi ha coperto le spalle quando mi sentivo ancora inadeguato a fare l'attore. Mia madre diceva che ero nato per farlo, io non sentivo di avere quella forza. Forza che ho ritrovato anche alla mia età per realizzare ben quattro stagioni di Vita da Carlo (Paramount +)». Corrado Guzzanti intanto si dice sorpreso per il Nastro per la performance ne I delitti del BarLume (Sky): «Ero felicissimo già solo alla candidatura. Sarà che ho vinto finora solo premi fatti da scultori che poi si sono suicidati (ride, ndr). Sono contento, nella vita ho fatto tanti personaggi nati senza pensarci, in pochi minuti. Questo per cui vengo premiato è un personaggio totalmente negativo che piace anche a un pubblico di ragazzini inspiegabilmente, perché è molto diseducativo». Miglior serie comica Call My Agent – Italia Terza stagione (Sky) di Simone Spada, miglior Drama Prima di noi (Rai) di Daniele Luchetti e Valia Santella, mentre Il Mostro (Netflix) di Stefano Sollima sul Mostro di Firenze si aggiudica il premio di miglior serie ‘Crime’. Il Falsario (Netflix) di Stefano Lodovichi è il miglior film tv, mentre La Preside (Rai) di Luca Miniero, da un’idea di Luca Zingaretti, vince come ‘Miglior Dramedy’. Migliori attori Carolina Crescentini per Mrs Playmen (Netflix), Luca Argentero per Avvocato Ligas (Sky) e non protagonisti Benedetta Porcaroli per Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli (Rai), oltre al già citato Corrado Guzzanti per I delitti del BarLume (Sky). Nastro speciale a Maurizio de Giovanni, a vent’anni dal primo romanzo e a dieci dal debutto alla sceneggiatura con la prima stagione di I Bastardi di Pizzofalcone, e a Lino Guanciale come recordman dell’ultima stagione con ben quattro titoli (Il Commissario Ricciardi, Le libere donne, L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro e Scuola di seduzione). «Essere artisti ed essere liberi è una grande opportunità oggi», ricorda infine Lea Gavino, che oltre a ritirare con Romano Reggiani di Mare Fuori il Premio Nuovo Imaie, stasera canterà un brano tratto dal suo album 11 Volte.
Nastri d’Argento Grandi Serie 2026: tra i premiati Luisa Ranieri, Fabrizio Gifuni, Carlo Verdone
Anche Corrado Guzzanti e, a sorpresa, Can Yaman, fra i vincitori. Stasera a Napoli i riconoscimenti ai personaggi più votati dai giornalisti cinematografici it…










