"La giacca non ce la tira nessuno. Continueremo a dire le cose che servono per l'industria e lo continueremo a fare con forza". Confindustria si tiene lontana dal primo riscaldarsi di clima preelettorale, a 500 giorni dal voto, e respinge il commento di chi ha letto un endorsement al governo nell'appello alla responsabilità lanciato dall'assemblea annuale degli industriali.

Il presidente Emanuele Orsini ha scelto di dirlo in modo diretto, con molta chiarezza, dal palco del convegno di Rapallo dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Alla politica dice: "Serve che i partiti ci mettano il coraggio. E' quello che noi chiediamo". L'appello alla responsabilità lanciato dagli industriali è a non dividersi "anche sull'acqua naturale", a evitare posizioni "ideologiche" quando "ci sono alcune grandi questioni sulle quali è assolutamente assurdo dividersi". Un esempio - è una occasione per ribadirlo - è l'appello degli industriali alla politica perché ci sia unità sul tema del nucleare: serve "una visione comune".

E sulla linea degli industriali sottolinea: rispetto alla relazione all'assemblea annuale del Governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, "siamo molto allineati"; E "le stesse cose le dice il Presidente della Repubblica". "E poi dicono che noi siamo schierati?".