A bordo dell'aereo papale, con i giornalisti ha parlato dei tentativi di dialogo già falliti tra Zelensky e Putin

Leone XVI torna a parlare di pace. E lo fa partendo dalle dichiarazioni del vicepresidente americano Vance, che aveva definito giusta la guerra in Iran. "Non lo è", dice, spiegando che è una teoria che deriva dai secoli passati quando non si immaginavano le armi e la capacità di distruzione che ha l’uomo di oggi, richiamando l’enciclica “Magnifica humanitas”.

"Negoziato" è la parola chiave che ha dato il via al quarto viaggio apostolico del Papa, in Spagna.

Le parole del Papa

Il primo pensiero di Leone XVI va all'Ucraina: "Il messaggio è già nell'enciclica, bisogna promuovere anche il negoziato. Si stava facendo qualche sforzo ma bisogna veramente spingere perché la violenza e la guerra abbiano una conclusione". Così il pontefice a bordo dell'aereo papale, commentando con i giornalisti i tentativi di dialogo già falliti tra Zelensky e Putin. Ha espresso preoccupazione per l'Ucraina: "Ogni volta peggiora — ha detto — adesso anche negli Stati Uniti alcuni vogliono dare il loro appoggio. Sono passati quattro anni e mezzo, bisogna trovare una soluzione".