Iran, Libano e Ucraina. A bordo dell’aereo papale diretto a Madrid, Papa Leone XIV è tornato a intervenire con forza sui principali scenari di guerra, partendo dal Medio Oriente e dal dibattito riacceso attorno alla legittimità dei conflitti. Rispondendo ai giornalisti, il pontefice ha messo in discussione il richiamo alla teoria della “guerra giusta” nel caso dell’Iran, osservando come si tratti di un’impostazione che “viene da secoli passati, quando non si immaginavano le armi e la capacità di distruzione che l’uomo ha oggi”, e richiamando i contenuti della sua enciclica Magnifica Humanitas.
Un passaggio che si inserisce nel confronto internazionale anche dopo l’evocazione di quel principio da parte del vicepresidente americano J.D. Vance a sostegno delle azioni militari contro Teheran. “Credo che sia già stato detto molto chiaramente: lì non c’è una guerra giusta. Il problema è che la teoria della guerra giusta proviene dai secoli passati; non contemplava nemmeno le armi e la capacità di distruzione di cui dispone l’essere umano al giorno d’oggi”












