Sono tornati alla comunità di Priuso, nel comune di Socchieve, due crocifissi in legno policromo che erano stati trafugati dalla chiesa di San Giacomo oltre trentacinque anni fa. La restituzione è avvenuta il 6 giugno 2026, grazie all’attività del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Udine, impegnato nel recupero dei beni culturali illecitamente sottratti.
Si tratta di due manufatti di importante valore storico-artistico e, soprattutto, devozionale per la comunità locale. Uno dei crocifissi, di piccole dimensioni, risale al XVII secolo, mentre l’altro, di maggiori dimensioni, è databile al XIX secolo. Erano stati prelevati dall’edificio di culto più di 35 anni fa, privando il territorio di due testimonianze legate alla storia religiosa e culturale del luogo.
Decisivo il riconoscimento del parroco
Un ruolo determinante nel recupero è stato svolto dal parroco, che ha riconosciuto senza esitazione i due crocifissi come quelli oggetto della denuncia di furto formalizzata da lui stesso nel 1988. Un contributo fondamentale, che conferma quanto la memoria storica custodita dalle comunità e dai loro rappresentanti possa essere decisiva nei percorsi di recupero dei beni culturali rubati.L’individuazione dei manufatti è arrivata al termine di una costante attività investigativa condotta dal Nucleo Tpc di Udine. I militari si sono avvalsi anche della consultazione della Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, uno degli strumenti più avanzati a livello internazionale nel contrasto ai reati contro il patrimonio culturale.









