OSPEDALETTO EUGANEO (PADOVA) - Nel giorno dedicato al patrono San Giovanni Battista, la comunità di Ospedaletto Euganeo accoglie con emozione il ritorno delle quattro statuette lignee trafugate vent'anni fa dalla chiesa parrocchiale. Le sculture settecentesche raffiguranti San Paolo, San Pietro, Santa Scolastica e Santa Margherita Alacoque con il Sacro Cuore, tornano oggi (24 giugno) nella loro sede originaria: opere databili tra il 1740 e il 1750, attribuite alla celebre bottega veneziana dei Bonazza, da sempre legate alla storia spirituale e artistica del paese.
Il furto risale alla notte del 20 aprile 2005. Una banda si introdusse nella chiesa di San Giovanni Battista, portando via le quattro statue e altri oggetti sacri. Era il giorno dopo l'elezione di Papa Benedetto XVI, in un clima di festa rovinato dalla scoperta amara fatta da don Federico Camporese, allora reggente della parrocchia. L'altare, spogliato dei suoi elementi più preziosi, lasciava un senso di vuoto e smarrimento. Il ritorno delle opere è il risultato di una serie fortunata di coincidenze e della sinergia tra cittadini, istituzioni ecclesiastiche e forze dell'ordine. Nell'autunno 2021, uno storico dell'arte romano acquistò due delle statue all'asta. Intuendo la possibile origine padovana delle opere e riconoscendo lo stile della bottega Bonazza, si mise in contatto con il Museo Diocesano di Padova. Il direttore Andrea Nante, consultando l'archivio dei beni trafugati, confermò l'identità delle statue rubate a Ospedaletto.







