L'Editoriale
Sabato 06 Giugno 2026
MONDO. Siamo disponibili a trattare ma… Con Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, fin dai primi accenni di trattativa dell’aprile 2022, il «ma» è sempre stato più influente delle dichiarazioni di buona volontà.
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E se andiamo a esaminare le dichiarazioni degli ultimissimi tempi, siano esse in forma di lettera aperta (Zelensky) o di pronunciamenti alla stampa (Putin), possiamo avere la sensazione che la musica non sia cambiata. L’uno e l’altro presidente «vanta» la disperazione dell’avversario, le enormi perdite inflitte, lo stato penoso del Paese avversario, la scarsa legittimità del rivale e la vittoria certa che attende la propria causa. E dopo aver ribadito la volontà di negoziare per porre fine alla guerra, uno dichiara che se proprio si deve trattare si può farlo combattendo (Putin) e l’altro annuncia incursioni di droni sempre più profonde e devastanti (Zelensky).













