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Alessio RIbaudo

Il quotidiano britannico definisce Bagheria «ex covo della mafia siciliana» e la principesca Villa Valguarnera una «roccaforte di Casa Nostra» scelta dalla popstar e da Callum Turner per tre giorni di festa. Il governatore Renato Schifani attacca: «Danno d’immagine enorme, servono scuse ufficiali»

Doveva essere, ed è, una favola siciliana. Ma il quotidiano britannico Telegraph ha scelto di raccontarla partendo dal cliché più vecchio e infamante: la mafia. Due ragazzi innamorati, una popstar mondiale e un attore britannico, Palermo scoperta senza filtri, tra vicoli, mercati, passeggiate, bellezza, la Cappella Palatina, lo iodio del mar Tirreno, i palazzi principeschi del Settecento, la luce cangiante dei tramonti che ha fatto scattare centinaia di foto agli invitati arrivati da tutto il mondo. Del resto, due star come Dua Lipa e Callum Turner avrebbero potuto scegliere qualunque luogo del pianeta per sposarsi. Hanno scelto la Sicilia perché se ne sono innamorati. E hanno trasformato quel colpo di fulmine in una festa lunga tre giorni, tra Palermo e Bagheria, nella villa settecentesca più scenografica della zona: Villa Valguarnera. La stessa che un tempo appartenne ai nonni materni di Dacia Maraini e dove la scrittrice trascorse parte della sua fanciullezza con il padre Fosco e la madre Topazia Alliata di Salaparuta. Così la ricordò in Bagheria: «Ed ecco che, dopo avere camminato per un altro centinaio di metri, alzando gli occhi ci si trova davanti alla villa Valguarnera, in tutta la sua bellezza».