Roma, 6 giu. (askanews) – La Commissione europea è sotto attacco da diversi fronti per aver nominato il 3 giugno come suo consigliere speciale per l’Intelligenza artificiale nel settore industriale un dirigente della Siemens, il danese Jim Hagemann Snabe. Le critiche riguardano soprattutto il fatto che Snabe, pur sospendendo la sua partecipazione in organismi di gestione di altri due colossi americani del digitale, il Comitato consultivo di Google Cloud e il Consiglio di amministrazione di C3.ai, resterà invece nel Consiglio di Sorveglianza (‘Supervisory Board’) della tedesca Siemens AG, senza che la Commissione abbia nulla da obiettare.
Nel suo nuovo ruolo di ‘Inviato Speciale per l’Intelligenza Artificiale Industriale’, non retribuito, fino al 31 marzo 2027, Snabe ‘consiglierà la presidente Ursula von der Leyen e la vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, su questioni legate all’intelligenza artificiale industriale, al fine di massimizzare il potenziale di trasformazione dell’IA in tutta l’Ue’, riferisce una nota della Commissione.
Nell’ambito di questo lavoro, spiega la nota, Hagemann Snabe dovrà presentare ‘una relazione lungimirante e basata su dati concreti’ che includerà raccomandazioni attuabili, volte a rafforzare la sovranità digitale dell’Europa’. Il suo lavoro ‘riguarderà l’intero ecosistema dell’IA industriale, con particolare attenzione all’infrastruttura di IA, compresi i data center, il calcolo ad alte prestazioni (Hpc) e le catene di approvvigionamento dei semiconduttori, che sono fondamentali per la diffusione dell’IA. Fornirà inoltre consulenza sulle tecnologie di IA fondamentali, come i modelli linguistici di grandi dimensioni (Llm), l’IA generativa, i servizi di cloud computing e il software di IA avanzato, nonché sull’applicazione dell’IA in vari settori industriali. Contribuirà inoltre a considerazioni strategiche per garantire la coerenza tra l’innovazione tecnologica e il quadro legislativo dell’Ue’.










