Bruxelles – “Sospenderà la sua partecipazione ad alcuni consigli di amministrazione”. E basta. Così si limita a rispondere la Commissione europea in merito all’inviato speciale per l’Intelligenza artificiale industriale di fresca nomina, Jim Hagemann Snabe, e al suo ruolo da presidente Siemens, a cui dunque non dovrà rinunciare. Una situazione che per l’esecutivo comunitari non dà adito a conflitti di interessi, e che si risolve limitando il numero di partecipazioni alle riunioni del cda.“Quando nominiamo un inviato o un consigliere speciale, abbiamo il dovere di garantire che non vi siano conflitti di interesse tra le attività professionali che svolge al di fuori e all’interno della Commissione” ha chiarito il portavoce dell’esecutivo, Balazs Ujvari, durante il briefing quotidiano con la stampa di oggi (5 giugno), lasciando intendere che essendo stata la nomina approvata non ci sono rischi per l’imparzialità di ruolo e lavoro. Due giorni fa, Snabe è stato nominato inviato speciale per l’Intelligenza Artificiale Industriale, un ruolo per consigliare la Commissione su questioni legate alla robotica e alle nuove tecnologie al fine di massimizzare il potenziale di trasformazione dell’IA in tutta l’UE. Dal 2018, però, Snabe é anche presidente del Consiglio di sorveglianza (Supervisory Board) di Siemens AG, azienda che avrebbe fatto pressioni sull’UE per evitare una regolamentazione troppo rigida sull’intelligenza artificiale. Ujvari ha promesso che verranno messe in atto “misure di salvaguardia, molto solide, robuste e mirate”, al fine di “assicurare che non ci sia alcun conflitto di interessi” in relazione a quella che ha definito una “spiacevole situazione”. Il portavoce della Commissione europea non ha fornito ulteriori dettagli, per “motivi di protezione dei dati personali”. Alcuni giornalisti hanno fatto poi notare al portavoce che l’eurodeputato (S&D), Dario Nardella, nonché relatore al Parlamento europeo della legge sull’intelligenza artificiale, ha denunciato attività di lobbying da parte di Siemens contro il provvedimento legislativo. Su tali accuse la Commissione si é limitata a dire che “oramai la legge è in vigore e il consigliere speciale non sarà coinvolto negli aspetti legislativi o normativi, ma solo nell’innovazione”.