Un dispositivo francese usa sensori sulle foglie per trasformare l’attività bioelettrica delle piante in melodie rilassanti e variabili ogni giorno

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Le foglie fanno da spartitoUna pianta diversa, un suono diversoTra tecnologia e piccolo rito domestico

Sul davanzale abbiamo già messo di tutto: ficus sopravvissuti alla nostra distrazione, felci trattate come coinquiline, orchidee osservate con la stessa ansia con cui si controlla una pratica all’INPS. Mancava solo l’idea di ascoltarle. Non in senso mistico, con la pianta che improvvisa un assolo jazz tra un’innaffiatura e l’altra, però quasi. PhytoHarmonia Zen nasce proprio da questa zona strana e affascinante, dove il verde di casa incontra i sensori, l’elettronica e quella nostra vecchia tendenza a cercare un segnale di vita anche nel ficus dell’ingresso.