Il calcio d’inizio è fissato per giovedì 11 giugno 2026 a Città del Messico, ma la vera svolta del prossimo Mondiale si sta già consumando sul fronte dell’innovazione.
Con 48 nazionali, 104 incontri in programma e tre Paesi ospitanti — Stati Uniti, Messico e Canada — la Coppa del Mondo si prepara a essere non solo, come afferma la FIFA, l’edizione “più grande e inclusiva di sempre”, ma anche la più avanzata dal punto di vista tecnologico.
Una metamorfosi destinata a cambiare in modo permanente il modo in cui il gioco viene interpretato, certificato e raccontato.
Il fulcro di questa evoluzione è nascosto alla vista e alloggiato nel “Trionda”, il pallone ufficiale firmato adidas.
Oltre a un design che richiama l’identità nordamericana, il Trionda integra un sensore IMU (unità di misura inerziale) in grado di rilevare ogni tocco, accelerazione e traiettoria fino a 500 volte al secondo.















