La presidente del Consiglio ha saltato il vertice Ue-Balcani in Montenegro, sollevando un certo stupore nelle delegazioni diplomatiche e scatenando gli attacchi delle opposizioni. Il motivo ufficiale è stato il ritardo di una cerimonia a Reggio Calabria per il 212esimo anniversario dei Carabinieri, dove Meloni ha anche partecipato – fuori agenda – alla presentazione di un francobollo celebrativo.
È diventata un caso la decisione della presidente del Consiglio di disertare il vertice tra Unione europea e Paesi dei Balcani che si è svolto giovedì e venerdì (4 e 5 giugno) a Tivat, in Montenegro. La polemica è montata soprattutto perché l'assenza è stata annunciata all'ultimo, ufficialmente per un ritardo imprevisto nell'impegno precedente: una cerimonia per il 212esimo anniversario dei Carabinieri a Reggio Calabria. Lì, la presidente del Consiglio ha anche preso parte alla presentazione di un francobollo celebrativo. Immediati gli attacchi delle opposizioni, che hanno accusato la premier di aver volutamente saltato l'incontro europeo per motivi politici.
Il vertice Ue sui Paesi balcanici e l'Ucraina Che il vertice non fosse proprio una priorità per il governo era parso piuttosto evidente già prima, in realtà. Tutti i leader europei partecipanti – il francese Emmanuel Macron, il tedesco Friedrich Merz, lo spagnolo Pedro Sanchez, ma anche la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio Ue Antonio Costa – erano arrivati già nella serata di giovedì. L'arrivo di Meloni invece era annunciato alle 15 di venerdì, appena mezz'ora prima della chiusura ufficiale del summit. Giusto in tempo per partecipare all'ultima parte dei lavori e poi prendere parte alle foto di rito.










