Caricamento player
Venerdì intorno alle 15 la presidente del Consiglio Giorgia Meloni era attesa per la sessione finale di una riunione fra i paesi dell’Unione Europea e quelli dei Balcani occidentali a Tivat, in Montenegro. Non ci è mai arrivata. Più o meno negli stessi momenti in cui i leader europei si preparavano a scattare la foto finale dell’incontro, Meloni si trovava nella prefettura di Reggio Calabria per assistere alla presentazione di un francobollo celebrativo dei Carabinieri, in coda alle celebrazioni per il 212esimo anniversario della loro fondazione.
La presenza di Meloni alla presentazione del francobollo non era prevista, e dal governo hanno fatto sapere che la presidente del Consiglio ci è andata solo dopo aver capito che sarebbe arrivata troppo in ritardo a Tivat (e avere avvisato il governo montenegrino che non ce l’avrebbe fatta). In realtà le agende dei presidenti del Consiglio vengono comunque gestite con un certo margine di manovra: se Meloni insomma avesse voluto partecipare a tutti i costi alla riunione in Montenegro, avrebbe trovato il modo. E invece il fatto che durante una importante incontro internazionale fosse impegnata alla presentazione di un francobollo è stato molto notato, e preso in giro, dall’opposizione.











