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Venerdì intorno alle 15 la presidente del Consiglio Giorgia Meloni era attesa per la sessione finale di una riunione fra i paesi dell’Unione Europea e quelli dei Balcani occidentali a Tivat, in Montenegro. Non ci è mai arrivata. Più o meno negli stessi momenti in cui i leader europei si preparavano a scattare la foto finale dell’incontro, Meloni si trovava nella prefettura di Reggio Calabria per assistere alla presentazione di un francobollo celebrativo dei Carabinieri, in coda alle celebrazioni per il 212esimo anniversario della loro fondazione.

La presenza di Meloni alla presentazione del francobollo non era prevista, e dal governo hanno fatto sapere che la presidente del Consiglio ci è andata solo dopo aver capito che sarebbe arrivata troppo in ritardo a Tivat (e avere avvisato il governo montenegrino che non ce l’avrebbe fatta). Il fatto però che durante un importante incontro internazionale Meloni fosse impegnata alla presentazione di un francobollo è stato molto notato, e preso in giro, dall’opposizione.

Il francobollo in questione è stato emesso venerdì in 200.016 copie. È largo 40 millimetri e alto 48, ha una grammatura – cioè un peso complessivo del foglio e della stampa – di 90 grammi per metro quadro, e una dentellatura di tipo 9, che cioè prevede un bordo con 9 piccole anse ogni 2 centimetri.