Risoluzione desiderata:

La celebrazione dei carabinieri a Reggio Calabria si sarebbe protratta impedendole di arrivare in tempo ma alle opposizioni questa spiegazione non basta

Fuori dall’inquardatura dello scatto finale del vertice sui Balcani Meloni finisce sotto i riflettori a Roma. E se da Palazzo Chigi l'assenza della Premier in Montenegro ieri viene derubricata ad uno slittamento dell’agenda, la celebrazione dei carabinieri a Reggio Calabria si sarebbe protratta impedendole di arrivare in tempo, alle opposizioni questa spiegazione non basta. Specialmente perchè al centro del vertice c’era l’allargamento dell’Europa ai Balcani, ed in prospettiva a Kiev sul quale l’Italia frena, ma anche le trattative di pace.La cronaca infatti ha trascinato le conclusioni del vertice con l'Europa che si è schierata a sostegno della lettera inviata ieri da Zelensky. Un modo per posizionare Bruxelles e i suoi membri nelle trattative finora monopolizzate dagli Stati Uniti.

Incontro tra i volenterosi e Zelensky senza l'Italia

In questa prospettiva i volenterosi – Francia Germania Inghilterra - si riuniranno domani a Londra con Zelensky alla ricerca di un nuovo protagonismo europeo. Ma anche a quel tavolo non ci sarà l’Italia. Che a quel formato ha sempre guardato con diffidenza, dai tempi dell’asse con Trump, cosi come all’ipotesi di invio di truppe sul terreno. Non avrebbe prodotto risultati concreti, la linea. Ai possibili dossier divisivi si aggiunge anche, secondo i boatos, la Competizione tra Italia e Francia per il nuovo alto rappresentante Bosnia Erzegovina. Distanze dagli alleati europei che scatenano le opposizioni.