Una misteriosa azienda israeliana, chiamata BlackCore, ha pesantemente interferito nelle ultime elezioni municipali francesi dello scorso marzo, mettendo in piedi una pervasiva campagna di disinformazione e diffamazione ai danni di almeno tre diversi candidati de La France Insoumise (LFI), notoriamente su posizioni ostili alle politiche israeliane e solidali coi palestinesi. Lo ha rivelato l’agenzia Reuters, per cui da circa un mese le autorità francesi hanno iniziato a investigare sulla possibilità che dietro BlackCore ci sia lo stesso governo israeliano, o perlomeno elementi legati più o meno direttamente all’establishment, come la nota agenzia Elnet.
La notizia in realtà risale proprio allo scorso marzo, quando si sono tenute le elezioni municipali francesi. Il quotidiano Le Monde, per primo, aveva denunciato uno “schema di interferenza digitale straniera volta a danneggiare i candidati di un partito politico francese a Marsiglia, Tolosa e Roubaix”, riportando in questo modo le conclusioni di Viginum, l’agenzia governativa francese – che dipende dal Segretariato Generale della Difesa e della Sicurezza Nazionale (SGDSN) – incaricata della vigilanza e protezione contro le ingerenze digitali straniere.








