L’industria del trasporto aereo si riunisce da oggi a Rio de Janeiro per l’assemblea annuale della IATA (International Air Transport Association), chiamata a confrontarsi con quella che molti operatori considerano la più grave crisi del settore dopo la pandemia.

La guerra in Iran e la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz hanno provocato una forte impennata dei costi del carburante, costringendo le compagnie aeree a cancellare voli, aumentare le tariffe e prepararsi al rischio di razionamenti del jet fuel durante l’estate.

Il vertice, in programma dal 6 all’8 giugno, è il più importante appuntamento mondiale del trasporto aereo e riunisce centinaia di dirigenti di compagnie aeree, costruttori e fornitori.

La IATA rappresenta oltre 370 vettori, pari a circa l’85% del traffico aereo globale, e arriva all’appuntamento in un momento radicalmente diverso rispetto a pochi mesi fa.

A dicembre l’associazione prevedeva per il 2026 profitti record per 41 miliardi di dollari; oggi il settore si prepara invece a una significativa revisione al ribasso delle stime.