Il comitato "Tutela e salvaguardia oasi I Poggini" ha scritto a una sessantina di parlamentari delle commissioni agricoltura e ambiente segnalando tutte le criticità e i problemi dell’impianto fotovoltaico privato che è in corso di realizzazione nell’area. Il comitato chiede ai parlamentari di "valutare ogni possibile iniziativa istituzionale utile a verificare la correttezza dell’iter autorizzativo e la compatibilità dell’intervento con le norme di tutela ambientale, faunistica e agricola, e quantomeno una sospensione nell’attesa di un’attenta valutazione di impatto ambientale". Hanno aderito al comitato più di 500 cittadini e sulla petizione sono state raccolte quasi 700 firme.

"Sono già stati effettuati consistenti abbattimenti di alberature e trasformazioni ambientali per le quali abbiamo presentato una denuncia ai Carabinieri Forestali – aggiunge il comitato – Ulteriore elemento di forte preoccupazione riguarda la localizzazione dell’impianto su terreni agricoli di particolare pregio, classificati come tali dagli strumenti territoriali regionali, in un contesto caratterizzato da produzioni vitivinicole di qualità e da aziende agricole che producono vini Dop, Docg e Igt. Numerosi proprietari e operatori agricoli hanno espresso il timore che la trasformazione di circa 14 ettari di suolo agricolo in un impianto fotovoltaico possa alterare in modo significativo gli equilibri ambientali e microclimatici dell’area e sulla qualità delle produzioni agricole di pregio. Anche uno studio del Cnr conferma aumenti di temperature delle zone di impianti industriali di questo tipo fino a +17 gradi. Qualora tali effetti fossero confermati, il danno rischierebbe di essere difficilmente reversibile".