Chi conosce solo Kill Bill e la sua tutina gialla probabilmente non sa da dove viene la citazione di Quentin Tarantino, che da sempre dissemina le sue opere di riferimenti pop del passato. In questo caso rimandando a uno dei film più iconici della storia del cinema, titolo originale Game of Death, in italiano L’ultimo combattimento di Chen, capolavoro del genere con Bruce Lee e...Kareem Abdul Jabbar. Sì, il campione di basket dei Los Angeles Lakers.

Al di là dei gusti, siamo di fronte a uno degli esempi meglio riusciti di contaminazione tra mondi, in questo caso tra sport diversi. Alì e Inoki lo fecero per la...borsa, Lee e Jabbar per passare alla storia.

Il film ebbe una storia travagliata perché Bruce Lee, che avrebbe dovuto esserne anche il regista, morì nel 1973 durante le riprese, iniziate l’anno prima. Uscì postumo con la direzione di Robert Clouse nel 1978, fu completato solo perché la vedova del campione di arti marziali recuperò il girato dell’epoca. Il resto fu completato da controfigure, ma le scene memorabili erano già state realizzate e riprese. Per fortuna, perché il duello tra Bruce Lee e Kareem Abdul Jabbar, il gigante del basket che al tempo si chiamava ancora Lew Alcindor, è una delle scene scritte a caratteri cubitali nella storia del cinema.