Sotto la lente della Gdf sono finiti numerosi esercizio commerciali del VaresottoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciTrentatré lavoratori impiegati in nero, 14 proposte di sospensione dell’attività commerciale e sanzioni che potrebbero superare i 321 mila euro. È il bilancio dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Varese negli ultimi tre mesi nell’ambito dei controlli contro il lavoro sommerso. Le verifiche hanno interessato 22 attività economiche distribuite in diversi comuni tra cui Lavena Ponte Tresa, Luino, Laveno Mombello, Porto Ceresio, Cantello, Malnate, Arcisate, Besozzo, Angera, Ispra, Busto Arsizio, Lonate Pozzolo, Gallarate e Vergiate. Sotto la lente sono finiti bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, parrucchieri, aziende agricole e distributori di carburante. Durante i controlli è emerso anche il caso di un cittadino marocchino irregolarmente presente sul territorio nazionale. Dopo gli accertamenti previsti dalla normativa sull’immigrazione, l’uomo è espulso. Il datore di lavoro è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Varese per presunte violazioni del Testo unico sull’immigrazione. In quattordici esercizi commerciali i finanzieri hanno chiesto all’Ispettorato territoriale del lavoro la sospensione dell’attività, avendo riscontrato la presenza di lavoratori impiegati senza la preventiva comunicazione di assunzione in misura superiore al limite previsto dalla legge.
Blitz della Finanza in bar e ristoranti. Trentatré lavoratori in nero. Elevate multe fino a 321mila euro
Varese, controlli a tappetto negli esercizi commerciali del territorio. Chiesta la sospensione di 14 attività








